Arriva schivo e furtivo, Carsten Nicolai è seguito solo dalla sua sacca, rigorosamente nera.
Unico “strumeto” Powerbook G4 12 pollici, con mixer analogico e un'impianto audio che fa paura solo a guardarlo...
Si comincia: fuscii e sfrigolii partono quieti quasi sommessi sapendo che in 40 minuti molto si può fare; l'elettricità è nell'aria e piano piano sale e ti perfora, ti penetra, i bassi prendono corpo e la ritmica prende forma leggera in un progetto che si allontana delle glitcherie di vecchia concezione alla Protypes per dar vita ad un magma di suono, un oceano di vibrazioni che solo un'architetto del suono come alva.noto riesce a ricreare. Il timbro è raster: via i medi, bassi penetranti e acuti da brivido. Immagini frattliche in movimento sul proiettore prendono forma in prefetta sintonia audio come ci ha abiutati il buon carsten. L'inebramento è totale, le armonie si evolvono, si modificano ma la linea resta fedele, dura: ti schiaccia sulla poltrona fino alla fine quando chiude il mac, lo mette nella sacca e sparisce tra la folla: sogno o realtà?
Concerto superbo dal grande impatto con un artista che sa rimanere sulla scena elettronica da ormai 10 anni maturando e sapendosi mettersi in discussione: i glitcher puri potrebbero non aver gradito!
by roteus (vedi LINK)
alva noto @ dissonanze 07
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